Capire come muoversi per scegliere la giusta maschera per la saldatura può essere difficoltoso poiché ti serve capire:

  1. se il dispositivo risponde alle norme e alle certificazioni imposte dalle normative
  2. perché le differenze di prezzo tra una maschera per saldare e un’altra possono essere consistenti.

Ogni maschera per saldare ti serve per proteggere sia la pelle che gli occhi, oltre che dalla luce e dal calore che fuoriescono nel corso della saldatura, anche dai detriti.

Se indossi il dispositivo per molto tempo dovrai anche valutare la sua leggerezza e la maneggevolezza e se poi sei un professionista, puoi valutare anche la giusta maschera per la saldatura in base anche al potere di filtrazione dell’aria circostante (sì, esistono modelli dotati anche di filtri per aria pulita).

 

PRIMA DI CAPIRE COME MUOVERSI, VEDIAMO UN RIASSUNTO DELLE NORMATIVE

 

Riguardo all’equipaggiamento specifico per saldatura, ci sono delle indicazioni specifiche, in particolare:

saldatura e/o taglio alla fiamma: “occhiali a stanghetta o a mascherina con lenti verdi inattiniche con livello di protezione da 1,7 a 8 (montatura non trasparente);

saldatura e/o taglio ad arco elettrico: schermi a mano o maschere a casco con lastrine verdi inattiniche con livello di protezione da 9 a 14”.

Si ricorda che sulla montatura, oltre al numero della norma e all’identificazione del fabbricante, “dovranno essere riportati altri simboli”, ad esempio relativi a: resistenza agli impatti ad alta e bassa energia e protezione da metalli fusi e solidi caldi.

La norma indica che per scegliere il grado di un filtro di protezione adatto al lavoro di saldatura o alle tecniche connesse “giocano molti fattori.

Per la saldatura a gas e le tecniche connesse, quali la saldo-brasatura e il taglio al plasma, la presente norma si riferisce al grado di erogazione dei cannelli.

Per la saldatura ad arco, il taglio ad arco e il taglio al plasma, bisogna invece valutare l’intensità della corrente, il tipo di arco e la natura del metallo di base per fare una scelta precisa.

A COSA CORRISPONDONO I NUMERI CHE TROVI NELLE INDICAZIONI? 

  • EN 166: condizioni di base
  • EN 169: vetri per saldatura
  • EN 170: filtraggio degli ultravioletti
  • EN 171: filtraggio degli infrarossi
  • EN 175: protezione degli occhi durante la saldatura
  • EN 379: raccomanda il grado del colore

Per un approfondimento sulle tipologie di vetro protettivo nella maschera per saldare rimandiamo alla lettura integrale delle norme UNI: EN in materia.

 

 

A seconda delle specifiche tecniche del vetro di schermatura, le maschere per la saldatura si suddividono in due categorie: maschere ad oscuramento automatico e maschere ad oscuramento fisso.

MASCHERA PER LA SALDATURA AUTOSCURANTE – Scelta professionale

Nel primo caso il valore di oscuramento cambia in base alla luce che fuoriesce dall’arco di saldatura: i sensori garantiscono efficienza perché rilevano la luce e, a seconda della sua potenza, stimolano l’oscuramento dello schermo a cristalli liquidi in base a determinati parametri.

MASCHERA PER LA SALDATURA ad OSCURAMENTO FISSO – Scelta da hobbista

In questo caso scegli questo dispositivo quando lavori saltuariamente o per hobby perché il vetro di protezione resta sempre oscurato. Di sicuro è una scelta vincente e a basso costo, ma sarai sempre costretto ad alzarla ogni volta, affaticando il collo e le spalle per proseguire il lavoro.

CHI HA DETTO CHE LE MASCHERE PER SALDARE NON POSSONO ESSERE ESTETICAMENTE BELLE?

Che tu scelga un prodotto professionale oppure per lavori saltuari, in commercio esistono tante varietà di maschere per saldare con personalizzazioni, colori e design personalizzati ed accattivanti.

Prova a dare un’occhiata ai modelli proposti qui a lato, non ti viene voglia di provarle?

 


 

Sperando di averti dato delle indicazioni utili per capire come scegliere la giusta maschera per saldare ti invitiamo a valutare anche le altre nostre guide (per meno esperti) tipo:
Quale idropulitrice scegliere? Una guida per scegliere correttamente l’idropulitrice